Recipienti di raccolta
E' noto che le piante coltivate in piena terra si sviluppano di più e meglio. Nel caso delle piante grasse, la coltivazione in piena terra è possibile solo per un numero limitato di specie. E' giocoforza perciò ricorrere alla coltivazione in recipienti che permettono anche un miglior controllo delle stesse. Elementi fondamentali quindi diventano il materiale dei recipienti e le relative operazioni di rinvaso. Per quanto concerne il primo elemento, è opportuno ricordare che fino a qualche tempo fa, i vasi di terrine erano di terracotta, perché si pensava che la porosità delle loro pareti fosse indispensabile per rifornire alle radici la possibilità di effettuare gli scambi gassosi e per evitare dannosi ristagni d'umidità. A tal proposito è invece risultato molto più vantaggioso l'impiego dei vasi in plastica, in quanto presentano ridotta evaporazione, distribuzione uniforme dell'umidità e dei nutrienti del pane terra, ambiente poco favorevole allo sviluppo delle cocciniglie e semplicità nel secondo elemento fondamentale per il benessere delle piante grasse ossia le operazioni di rinvaso. In merito è importante creare composta di terra che sia permeabile tanto all'acqua tanto all'aria, in pratica un sub-strato universale che racchiude in sé queste caratteristiche si ottiene miscelando 1/3 di sabbia, 1/3 di terra e 1/3 di terriccio di foglie.
Concimazione
La Concimazione di questo tipo di piante è una pratica indispensabile e va fatta con concimi ricchi in fosforo e potassio. L'azoto è richiesto in quantità limitata, perché stimola la pianta a crescere, infiaccidendo i tessuti ed aumentandone la traspirazione. Per rispettare il ritmo di accrescimento vitale, le concimazioni devono essere ottimali senza eccedere, da fine inverno al periodo primaverile per stimolare la crescita e la fioritura.
Sono poi preferibili i concimi liquidi perché queste piante non tollerano persistenza di sali in suolo e dimostrano elevate necessità in microelementi, talvolta dilavati dal suolo molto permeabile.
Un concime studiato per queste piante deve contenere una buona quantità di fosforo e potassio, una bassa quantità di azoto ed abbinare un equilibrato apporto di micronutrienti, fra cui tutti gli indispensabili come Ferro, Boro, Zinco, Rame, Manganese e Molibdeno.
La propagazione delle piante grasse
Alcune succulente si possono-propagare da seme, ma la tecnica maggiormente praticata è quella della talea, perché molte Cactacee possiedono una spiccata attività rizogena e, seguendo semplici accorgimenti, le loro talee attecchiscono di norma facilmente. Questa operazione è consigliata per recuperare piante malformate o filanti per scarsità di luce, ma altrettanto utile è nei casi di rigenerazione di piante danneggiate da patologie o insetti. Le talee vanno prelevate nel periodo di sviluppo vegetativo (primavera), utilizzando partì di piante non danneggiate da malattie e che non presentino boccioli fiorali. A differenza di altre piante, le talee delle Cactacee non devono mai essere poste direttamente in suolo, ma devono essere poste ad asciugare in luogo asciutto e ombreggiato per vari giorni (a seconda della sezione del taglio) sino a completa cicatrizzazione del taglio.
In seguito le talee saranno poste a radicare in un substrato di torba e sabbia, mantenendo il suolo lievemente umido con fertirrigazioni (acqua e fertilizzante) a basse concentrazioni. La temperatura ottimale per la radicazione è di circa 20 ° C e per favorire la radicazione è consigliato l'uso di stimolatori ormonali. Non tutte le piante grasse si propagano per talea, molte si propagano per germogliazioni laterali come gli Echinops o le Mamillaria. Altre come Crassula o , Echeveria si propagano facilmente per talea di foglia, ponendo direttamente le foglie in suolo senza alcuna asciugatura.Nelle propagazione dell'Aloè dell'Agave o dei Sempervivum è consigliabile il distacco di germogli basali con una porzione di radici.
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