agave
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Distinguiamo una pianta grassa

imageSi definiscono Piante grasse quelle piante che sono in grado di compiere il loro ciclo vitale in condizioni ambientali caratterizzate da una limitata disponibilità di acqua. Queste piante sono dotati di tessuti, definiti "succulenti", grazie ai quali sono in grado di immagazzinare grandi quantità di acqua.
Per questo motivo, le piante grasse vengono anche dette " piante succulente " proprio perche possono assorbire acqua e tenerla immagazzinata per lunghi periodi di tempo per ridistribuirla all'organismo durante i periodi di siccità. Questi speciali tessuti sono formati da cellule dotate della capacità di variare in modo considerevole il loro volume senza naturalmente subire alcun danno.Le strategie delle piante grasse sono quindi quelle di fare il "pieno" di acqua. I sistemi sono diversi, quali sviluppare una lunghissima radice a fittone per raggiungere gli strati profondi del terreno, oppure un apparato radicale estesissimo e superficiale per poter catturare la massima parte di acqua (sottoforma di piaggia o rugiada) o addirittura nell'atmosfera!!.
Queste piante infatti, hanno sviluppato foglie, fusti, setole, peli e persino radici carnose e gonfie, proprio per via di questi tessuti succulenti.

Dove vivono le piante grasse

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Queste piante, pur appartenendo a differenti Famiglie Botaniche, hanno in comune l'adattamento ad ambienti climatici aridi. Per poter sopravvivere in luoghi tanto avversi, quasi tutte hanno subito particolari modificazioni morfologiche, trasformando le foglie in spine e trasferendo la funzione clorofilliana sul fusto, che in questo caso "si denomina Cladodo.
Fra le altre peculiarità di adattamento queste piante, hanno ridotto al massimo i processi respiratori e traspiratori, pertanto, nei periodi particolarmente piovosi, sono in grado di accumulare nei loro tessuti notevoli quantità d'acqua, che utilizzeranno come riserva durante i lunghi periodi di siccità.
Fra le numerose piante grasse, alcune delle più comunemente coltivate in appartamento sono: Cactaceae, Euphorbiaceae, Liliaceae, Crassulaceae, Apocinaceae, Agavaceae, Aizoaceae, Portulacaceae e numerose altre. La dimensione di queste piante è generalmente ridotta, ed altrettanto l'accrescimento, cosa questa che ne facilita la coltivazione in vaso.
Sono presenti comunque numerose eccezioni, date da esemplari giganti, nelle famiglie delle cactaceae o delle agavaceae, con taglie che possono superare i 12 metri di altezza nelle condizioni ideali. L'origine di queste piante è varia: le cactacee provengono generalmente dalle zone centro americane sub desertiche, le aizoacee e le altre succulente prive di spine sono invece originarie del continente Euro-Asiatico o dell' Africa.
E1 opinione comune che queste piante non siano in grado di fiorire, nulla di più errato, se ben mantenute sono in grado di fiorire ripetutamente con fiori di grandi dimensioni e di colori sgargianti, anche se il fiore ha scarsa durata e la fioritura avviene per alcune solo alla notte, proprio per ridurre la traspirazione d'acqua.

Come si coltivano le piante grasse

piante grassePer aver successo nella coltivazione delle piante grasse è importante riuscire ad offrire loro, condizioni di vita che non si discostino eccessivamente da quelle che le stesse hanno nelle zone di origine. Specialmente durante il periodo vegetativo le piante succulente hanno bisogno di molta luce, di temperature medio-alte e di una sufficiente ventilazione. Il loro estremo adattamento all'ambiente arido, permette grande tolleranza alle disattenzioni sulle annaffiature o sulle eventuali esposizione alle alte temperature.
Per opposte considerazioni, presentano invece molte difficoltà in situazioni di scarsa illuminazione e alle basse temperature (il minimo vitale è generalmente di 5° C).
Fra le prime condizioni di riuscita della Coltivazione delle piante in grasse in genere avremo per una ottimale ambientazione:

> Luce: ottimale in tutte le stagioni ma non eccessiva, vi sono solo rare le eccezioni per alcune che comunque richiedono luce da buona a diffusa;

> Temperatura: deve essere non troppo alta nei mesi estivi e non troppo bassa nei mesi invernali. Sarebbe erroneo mantenerle costantemente a temperature fisse medio alte, proprio perché nei mesi i nvernali si ha l'induzione alla crescita e alla fioritura eia temperatura ottimale deve restare fra i 5 e i 10° gradi. Fare sempre attenzione al gelo. Fatte rarissime eccezioni queste piante non sopportano minime al disotto di 0° C;

> Annaffiature: allo stato selvatico sono abituate a lunghi periodi di siccità per poi essere sommerse da alluvioni. Nelle coltivazioni amatoriali, è bene sempre moderare le annaffiature, mantenendo umido il suolo nel periodo invernale con 1-2 bagnature al mese, per poi progressivamente "arrivare al massimo di 4-5 bagnature nei mesi più caldi;

> Terreno: i substrati devono essere caratterizzati da una struttura permeabile e porosa, al fine di evitare pericolosi ristagni idrici: quasi tutte le piante grasse prediligono terreno acido e sono consigliate miscele con materiale drenante come sabbia o lapillo.



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